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Una giornata per le novità di ASP.NET 4.0 a Basta!Italia 2010 @ Eventi, ASPItalia.com

Tue, 09 Mar 2010 09:36:00 GMT

Il 16 aprile terrò il mio "classico" workshop Mastering ASP.NET, questa volta focalizzato sulla versione 4.0, per Basta!Italia, che sarà a Roma.

Si tratta di una giornata intera alla scoperta di ASP.NET, questa volta però con un taglio un po' diverso, cioè più orientato anche alle novità del .NET Framework 4.0 ed a come ASP.NET possa essere sfruttato in sinergia con il resto delle tecnologie presenti. D'altra parte le applicazioni non sono mica solo fatte di Button, o Label ;)

Molto AJAX, molto RIA, molta integrazione, tanto databinding, Entity Framework, ParallelFX e qualche altra cosa che ho trovato lungo la strada in questi anni e vorrei condividere con voi. Potete anche iscrivervi direttamente alla singola giornata, se proprio la succosa agenda non vi spinge a prendere il resto.

Per la conf terrò una sessione "accorciata" sulle novità di ASP.NET 4.0 (senza includere quelle del framework, per ragioni di spazio) ed il mio cavallo di battaglia sulle performance nelle applicazioni web, che questa volta contiene anche alcune novità della 4.

Se fate un salto, passate a dire "ciao" ;)

PS: usando il code "aspitalia" si ha diritto ad uno sconto del 10%! ;)

Quasi dimenticavo: abbiamo, per il 14 aprile, anche una serata a tema (gratuita), aperta a tutti. Trovate altre info su questa pagina.

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Due appunti sui nostri nuovi libri su ASP.NET 4.0, Visual Basic 2010 e C# 4 @ Riviste e scrittura, ASP.NET 4.0 Guida completa, C# 4 Guida completa, Visual Basic 2010 Guida completa

Mon, 08 Mar 2010 17:03:52 GMT

Dato che ormai la notizia è pubblica e le domande cominciano ad arrivare, meglio fare chiarezza. La domanda fatidica è: quale libro contiene le novità? La risposta, scontata, è: tutti e 3! :)

Allora, come fare a capire quale merita?

A me interessano i linguaggi

Se preferisci imparare il linguaggio, perchè pensi che il tipo di applicazioni che farai con il .NET Framewor è tutto sommato un dettaglio, allora i nostri due libri su C# 4 e Visual Basic 2010 sono la risposta giusta. Hanno una forma speculare, per cui l'uno vale l'altro come contenuti, con una sintassi differente.

Partono dall'ABC, cioè da come è fatto il .NET Framework, per poi continuare con tutto quello che è il linguaggio: eventi, delegate, lambda, collezioni, programmazione orientata agli oggetti. Si continua poi con una serie di capitoli che fanno vedere come mettere in pratica il linguaggio con ASP.NET, WPF, WCF e compagnia.

Chiudono una serie di capitoli trasversali, su multi-threading, ParallelFX, distribuzione e networking.

Sono due libri dove il punto centrale è il linguaggio e quello di contorno sono le tecnologie con cui utilizzare questi linguaggi.

Abbiamo scelto di avere tanti autori perchè così ognuno si occupa di quello su cui è molto bravo. Leggerete di WPF da chi WFP lo usa dalla notte dei tempi. Il discorso si può estendere a qualsiasi degli argomenti.

A me interessa il web

Il libro su ASP.NET 4.0 nasce della nostra precedente esperienza con i 2+1 libri dedicati ad ASP.NET.

Rispetto a quel tipo di libro, abbiamo rimosso la parte sui linguaggi, perchè preferiamo trattarla per bene senza dare niente per scontato in libri specifici, lasciando però 3-4 capitoli collaterali: OOP, progettazione, jQuery e charting.

Rispetto al libro precedente, abbiamo completamente rifatto tutta la parte dedicata a LINQ, Entity Framework e databinding. C'è tutta una nuova parte dedicata ai Dynamic Data Control, con le rispettive novità, al routing di ASP.NET, alle novità dei controlli. In più, come anticipato, consideriamo anche l'integrazione con jQuery, oltre che con ASP.NET AJAX.

Infine, abbiamo pensato di dedicare spazio ad ASP.NET MVC e ASP.NET Charting con due capitoli ad hoc. Senza dimenticare le novità della cache, la trasformazione del web.config ed il nuovo modello di deployment da VS 2010.

In generale, tutti i capitoli sono stati rivisti per essere aggiornati alle tante ma piccole novità di ASP.NET 4.0. Quando possibile, abbiamo cercato di raggruppare queste novità, in modo che chi già è abbastanza pratico di ASP.NET possa nel caso saltare il resto. Un buon 50% del libro è totalmente nuovo, tutto il resto è stato aggiornato. E' stato (ed è ancora) un lavoro molto lungo.

E LINQ to SQL?

Abbiamo deciso di non includerlo nei nostri libri, perchè Microsoft ha chiaramente detto che la risposta alla domanda "qual è il vostro ORM?" è "Entity Framework". D'altra parte nella versione 4.0 questa risposta ha molto più senso, considerate le novità che si porta dietro.

Quindi, quale prendo?

Nell'indecisione, abbiamo un'offerta che è quasi un 3x2: se li prendete tutti, avete uno sconto del 30% sul prezzo di copertina. Maggiori info qui.

Avete una preview?

Al momento no. Contiamo di pubblicare, come al solito, qualche capitolo dei libri. Al momento però è ancora presto, quando lo faremo, lo troverete nei feed.

Domande?

Se ne avete, vanno bene in coda a questo post o negli altri n modi che già avete usato. Spero di aver fatto un po' di chiarezza ;)

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ASP.NET 4.0 in practice disponibile in preview @ Riviste e scrittura, .NET Framework 4.0, ASP.NET, ASP.NET 4.0

Mon, 01 Mar 2010 07:12:00 GMT

asp.net 4.0 in practice Da venerdì sera il mio prossimo libro su ASP.NET 4.0 (in inglese) è disponibile in prenotazione. MEAP è l'early access di Manning, che consente di visionare un libro mentre gli autori lo scrivono, ricevendo aggiornamenti incrementali. Al momento i capitoli non sono proprio "innovativi", perchè contengono alcune feature che esistono in realtà anche in 2.0/3.5. Quelli più nuovi stanno venendo fuori.

In questi mesi mi sto divertendo non poco e devo ringraziare il team di ASP.NET che mi sta aiutando a lavorare con le varie versioni intermedie.

Molto presto avremo nuovi capitoli online. Intanto io, Stefano e Marco stiamo lavorando sodo! :)

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Enumeratori: flags and extensions @ .NET, .NET Framework, .NET Framework 3.5

Wed, 17 Feb 2010 22:38:00 GMT

Può capitare di avere la necessità di utilizzare un'enumerazione come insieme di bit, ovvero come un elenco di elementi generato in modo combinato. Un esempio concreto di questo utilizzo potrebbe essere la gestione di una proprietà "Permission" che definisca quali operazioni (lettura, creazione, modifica, cancellazione, ecc.) è autorizzato a compiere un utente. Per poter gestire le diverse autorizzazioni con un unico enumeratore dobbiamo semplicemente aggiungere all'enumeratore l'attributo Flags ed avere l'accortezza di esplicitare i valori come potenze di 2 (1, 2, 4, 8, 16, 32, ecc. o nell'equivalente esadecimale 0x1, 0x2, 0x4, 0x8, 0x10, 0x20, ecc.) per consentire le operazioni bit per bit (AND, OR e XOR) evitando sovrapposizioni:

0: 0000
1: 0001
2: 0010
4: 0100
8: 1000
e così via.

Il nostro enumeratore sarà dunque:

[Flags]
public enum Permission
{
    None = 0x0,
    Read = 0x1,
    Execute = 0x2,
    Create = 0x4,
    Modify = 0x8,
    Delete = 0x10,
    Special = 0x20,
    FullControl = Read | Execute | Create | Modify | Delete | Special
}

Si noti la presenza di un valore predefinito - None = 0, che è sempre buona norma definire - e la dichiarazione di un valore combinato - FullControl pari all'insieme di tutte le autorizzazioni disponibili, combinate tramite OR; in modo analogo potremo definire le permission dei singoli utenti, ad esempio:

account.Permission = Permission.Read | Permission.Execute;

Saremo in grado di verificare se l'utente è autorizzato ad effettuare un determinato tipo di operazione mediante un confronto in AND:

bool canRead = (account.Permission & Permission.Read) != Permission.None;

Possiamo inoltre sfruttare i metodi di estensioni del Framework (3.5 o superiore, necessitano un riferimento a System.Core.dll) per centralizzare questo confronto ed esporlo direttamente attraverso l'enumeratore:

public static class PermissionExtensions
{
    public static bool HasPermission(this Permission permission, Permission permissionToCheck)
    {
        return (permission & permissionToCheck) != Permission.None;
    }
}

Così da avere:

bool canRead = account.Permission.HasPermission(Permission.Read);

HTH

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Silverlight, HTML 5 e quello che i designer non dicono @ Sviluppo web, Expression Blend, Javascript, Microsoft Expression, Silverlight, XAML

Wed, 10 Feb 2010 15:53:27 GMT

C'è un fraintendimento alla base di Silverlight, secondo me: che sia una tecnologia per sviluppatori, solo perchè la produce chi già fa altre tecnologie per sviluppatori.

In realtà, come anche per WPF, siamo davanti ad una tecnologia che è anche per sviluppatori, ma è pensata per i designer. Quando vedo Sivlerlight mortificato a (falsa) copia di WinForm o ASP.NET mi vengono i brividi: è inutile parlare di una tecnologia per fare cose belle con il punto di vista di chi fa pulsanti grigi e non ha il senso dell'estetico. Ci si possono fare anche LOB, per carità, ma per quello potrebbe andare bene anche AJAX/jQuery/quellochevipare.js.

Silverlight ha il vantaggio per noi sviluppatori di annegarsi dentro Visual Studio, è vero. Ma ha anche lo svantaggio che un tool definitivo per i designer, il target vero di questo aggeggio, non l'hanno ancora inventato. Aspettiamo fiduciosi novità dal fronte.

Una RIA dovrebbe essere fatta per l'impatto grafico, perchè con HTML e Javascript arrivare allo stesso risultato spesso è impossibile, o estremamente costoso (perchè il tempo costa.).

Tutto questo per dire che nell'ultimo periodo ho lavorato un po' con HTML 5. Dire che mi sono divertito è spingermi troppo oltre. Di certo l'usare un database locale al browser via Javascript mi ha fatto un certo senso. Non ho ancora capito se il senso sia buono o cattivo, ma qualcosa ha suscitato in me (che è sempre meglio dell'indifferenza, giusto? ;)) HTML 5 è un passo in avanti, ma chissà se è quello giusto.

Tutto questo preambolo per dire che se passate da Roma il 14 aprile, io, MarcoNostromo e MarcoDes (per l'occasione mi farò chiamare Marco anche io, per par condicio) modereremo una open session su questi temi. E ci sono altri argomenti interessanti.

Le cose da vedere non finiscono qui. Partecipazione gratuita, non mancate ;)

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Disinstallare la beta 2 prima di installare la RC di VS 2010 @ .NET Framework, .NET Framework 4.0, Visual Studio

Tue, 09 Feb 2010 15:49:27 GMT

Se avete installato la beta 2, c'è una buona notizia. A parte quella che la RC è su un'altro pianeta per quanto riguarda la stabilità e velocità :), la buona notizia è che potete rimuovere la beta 2.

Per prima cosa, bisogna rimuovere VS 2010 beta 2. Poi .NET Framework 4.0 Full, poi il Client Profile. Dopo 2-3 riavvii, è neccesario rimuovere quello che resta (Sync Framework, SQL Server Compact Beta, Tools for Office, Web Deploy) e poi il sistema è pronto per l'installazione della RC.

Finora l'ho provato sulla VM che uso sul desktop e sul portatile, a "crudo", senza apprezzabili problemi con le demo che ho già pronte.

Altre info sulla RC su questa pagina.

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jQuery e Microsoft Ajax Library al DotNetCampus @ Eventi, AJAX, ASP.NET, ASP.NET AJAX, jQuery

Tue, 09 Feb 2010 07:27:02 GMT

Il 13 marzo si svolgerà a Roma il DotNetCapus. Mi piace molto questo evento perchè mette in comunicazione il mondo universitario con il mondo dello svilupppo software VERO. Per me che sono entrato in un'università una sola volta nella mia vita (per vedere la discussione di laurea di un'altra persona) è un pò una novità :).

In quest'occasione farò anche da speker nel'ultima sessione della track Web parlando di come sviluppare un'interfaccia gradevole con jQuery e la nuova fiammante Microsoft Ajax Library. In particolare voglio mostrare come si possono utilizzare queste 2 librerie Javascript per trasformare il client in un software di renderizzazione dati, ed il server in un fornitore di dati. In questo modo il server non avrà logiche di renderizzazione e potrà svolgere il solo compito di elaborare dati che il client dovrà poi mostrare a video all'utente. Il risultato è un'applicazione più veloce, più gradevole all'utente ed il tutto con uno sforzo tutt'altro che grande.

 

Stay tuned.

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A volte ritornano! @ Architettura, Pattern

Mon, 08 Feb 2010 22:45:00 GMT

Con vero piacere ho visto in questi giorni tornare in linea su BEIT i miei webcast del 2006 e 2007 riguardanti i temi architetturali, in particolare il disegno object oriented, i pattern e UML. A suo tempo ebbero un certo seguito perche' erano tra i primi del loro genere e unici come tipologia di contenuti. Ancora oggi molti mi chiedono di poterli rivedere; ebbene siete stati accontentati! Ringrazio per questo il buon Pietro Brambati che si e' prodigato non poco affinche' i webcast tornassero in linea. Anche se sono un po' datati, data la natura trasversale e generale dell'argomento, i webcast in questione sono piu' che mai attuali. Sono particolarmente legato a loro perche' mi sono divertito un sacco a farli a suo tempo e sono molto contento che siano stati rispolverati e resi disponibili sul sito di BEIT.

Non mi resta che segnalare i link per coloro che volessero guardarseli... Se avete domande, poi io sono qui! ;)

Enjoy!

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ASP.NET WebForm ed il falso mito del markup incontrollabile @ ASP.NET, .NET Framework 4.0, ASP.NET 3.5, ASP.NET 4.0, ASP.NET MVC, XHTML

Mon, 08 Feb 2010 07:15:00 GMT

Premessa: non c'è dubbio che con ASP.NET MVC il markup sia più facilmente controllabile, perchè la cosa è semplicissima, se ci pensate. Con MVC dovete scrivervelo, punto. Non avete tanto da girare intorno, o da prendere per oro colato. Fermo restando che resto un fan di ASP.NET MVC, per le sue caratteristiche e le sue peculiarità, non lo scelgo solo perchè mi fa scrivere tutto il markup a mano. Volendo posso farlo anche con WebForm, con un pizzico di overhead in più, ma se volessi performance assolute dovrei smettere domani di usare un framework, che per definizione è un'astrazione e quindi, come tale, porta overhead.

Comunque, per chi fosse a digiugno di quanto disponibile fino alle 3.5 in fatto di markup generato da ASP.NET (o meglio, dai suoi controlli), consiglio la lettura di questo mio articolo su MSDN.

In pratica, ASP.NET ha un meccanismo, dalla notte dei tempi, per cui il markup generato cambia in base al browser che lo richiede. Si chiama Adaptive Rendering. Se questa feature in teoria è una figata, nella pratica si è mostrata limitata. Tanto per fare un esempio, Chrome ha delle piccole funzionalità che non sono correttamente mappate nelle browser definition (perchè Chrome è uscito dopo il SP 1 della 3.5 e comunque non è "classificato") e quindi l'output prodotto non è perfetto. E' anche per questo che nelle future versioni questo meccanismo è stato reso più facilmente bypassabile.

A partire dalla versione 4.0, comunque, tutti i controlli hanno un meccanismo di opt-out per evitare di inserire tabelle o altri pezzi di markup non voluti. Una maggiore aderenza agli standard web è senza dubbio il filo conduttore della prossima imminente release.

Mentre scrivevo il capitolo 10 del mio prossimo libro "ASP.NET 4.0 in practice" non ho potuto fare a meno di riflettere un po' su questo argomento. Dato che il titolo del capitolo è "Taking control of markup", è ovvio che si parla di adaptive rendering e browser capabilities. Entrambi consentono di adattare il markup alle proprie necessità. Ad esempio, dato che il libro è fatto di esempi pratici, ce ne sono un paio che riguardano l'uso di DataList senza tabelle, con layout fluido, dell'aggiunta degli optgroup a DropDownList, della scrittura di un provider custom per far generare, sempre, output XHTML ai controlli.

In realtà l'output dei controlli è sempre controllabile, probabilmente con un po' di fatica in più, ma con effetti duraturi: fatto l'adapter, registrato, l'effetto è che tutti i controlli di quel tipo ne trarranno beneficio. In certi contesti continuo a preferirlo al dover ripetere il markup localmente. E questo approccio consente di non riscrivere la parte di UI, potendone però migliorare il markup anche in maniera "postuma".

Resto pienamente convinto che probabilmente Repeater (e forse ListView, in certi scenari) dovrebbero essere la scelta di default per l'estrazione dei dati e che pochi altri controlli vadano usati. E, nel mentre, mi domando se non sia che quelli che si lamentano oggi dello scarso controllo dell'output di ASP.NET WebForm non siano in realtà gli stessi che ieri usavano <asp:Image /> perchè il tag <img /> non sapevano che esistesse, o mettevano custom control anche dentro l'insalata, per comodità. Perchè, in realtà, l'output dei controlli si può domare facilmente: basta volerlo. Consiglio di dare un'occhiata ad uno dei pezzi più belli dell'architettura di ASP.NET WebForm, perchè ne vale davvero la pena.

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Il concetto di consumo in Windows Azure @ Windows Server and Security, Windows Azure

Sat, 06 Feb 2010 14:33:47 GMT

In questo periodo stiamo valutando con diversi clienti, per applicazioni di tipo etorogeneo, quello che Windows Azure può offrire, che poi è essenzialmente scalabilità e bassi costi di startup (0, a dire il vero). Il nostro speciale di questo mese ha evidentemente solleticato :)

Comunque, la domanda principale che viene fuori nelle discussioni è quella che riguarda il funzionamento del consumo (e della fatturazione) delle varie componenti. In questo, devo dire, il sito non è chiarissimo a prima vista.

Ad ogni modo, il concetto di affitto di una casa è perfettamente calzante. Se affitto una casa, infatti, pago anche per il tempo che non ci sono fisicamente dentro (come quello in cui sono al lavoro), per la corrente ed il riscaldamento, e così via.

Con Windows Azure il concetto è identico: pago il tempo che la mia VM (o qualsiasi altra cosa) è in deploy, cioè consuma spazio e risorse. Questo vale anche se in quel momento è sospesa (o in staging). Da questo punto di vista, quindi, se non dovete fare l'hosting diretto delle applicazioni (ma il solo sviluppo) l'ambiente locale di testing va benissimo, visto che tra l'altro è l'unico a darvi il debug integrato.

Sul concetto di affittare una casa credo che concordiamo tutti: anche se la prendo per farci i week-end, infatti, durante la settimana non potrà essere utilizzata da altre persone, quindi le risorse sono comunque allocate e pronte per me. E quindi pago anche quel tempo.

Alcuni spunti interessanti, dal mio punto di vista:

  • il costo di fatturazione minimo è di un'ora, quindi ogni deploy consuma quanto meno un'ora;
  • se aumentate il numero di istanze, aumentate il conto finale;
  • l'unico modo per non pagare è non avere app in deploy.

Ricapitolando: potete vedere il vostro "conto" dal portale specifico e prestate attenzione al fatto che al momento il report si aggiorna ogni 12 ore, quindi se avete soglie di traffico/uso gratuito (come con abbonamenti MSDN) potreste già aver sforato, accorgendovene dopo 12 ore.

L'unico modo per tenere immacolata la vostra carta di credito a fine mese è non occupare risorse. Tenetelo a mente. :)

Per calcolare il TCO ed il ROI, potete usare questo tool.

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Expression Blend e Silverlight a .NET Campus 2010 @ Silverlight, Expression Blend, Microsoft Expression, Silverlight 3.0

Wed, 03 Feb 2010 17:58:00 GMT

Nonostante la semplicità con cui sia possibile sfruttare XAML per la programmazione delle interfacce utente Silverlight e WPF, la sua scrittura manuale può risultare piuttosto lunga e impegnativa, e richiede una buona conoscenza di tutti gli oggetti per immaginare l'esisto finale definito dal codice.

In Visual Studio 2008, infatti, non abbiamo un'anteprima in tempo reale che ci consenta di avere un feedback di quanto stiamo programmando, questa funzionalità sarà inserita nella futura versione 2010 anche se la sua modalità di interazione con gli elementi è piuttosto limitata a poche proprietà. In aiuto ad uno sviluppo più visuale possiamo usare Expression Blend, un tool molto utile nella progettazione di applicazioni WPF e Silverlight con cui abbiamo la possibilità di coinvolgere anche i designer nel processo di sviluppo dei nostri progetti.

Se siete interessati a capire come sia possibile utilizzare al meglio Expression Blend nello sviluppo di un'applicazione Silverlight venite a trovarci a Roma il 13.03.2010 in occasione di .NET Campus, cercheremo di farvi vedere le potenzialità dello strumento in modo integrarlo quotidianamente con Visual Studio.

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Entity Framework e l'estendibilità del designer @ Entity Framework In Action, .NET Framework, .NET Framework 4.0, Entity Framework, ORM

Wed, 03 Feb 2010 07:37:37 GMT

E' un pò che manco dal blog, ma spero che d'ora in poi riuscirò a fare post con più continuità visto l'avvicnarsi della RTM di Visual Studio che per me in particolar modo significa la RTM di Entity Framework 4.0.

Durante la stesura del capitolo 11 del libro ho parlato di come customizzare Entity Framework per generare codice diverso da quello di default tramite i template T4, di come customizzare la generazione del database attraverso Workflow e di nuovo i template ed infine come customizzare il designer.

Quest'ultima parte è di particolare interesse. Io faccio un uso molto estensivo delle structured annotations nell'edm. Modificare l'edmx a mano non è certo un problema, ma se posso farlo da designer perchè no? Ecco,  il team di Entity Framework ha sfruttato MEF per permettere l'estensione del designer proprio per venire incontro ad esigenze di questo tipo.

Faccio un esempio. Quando devo persistere una entity che ha come proprietà chiave un Int32, se il valore è zero la marco come nuova tramite AddObject, altrimenti come aggiornata tramite Attach + ChangeObjectState. (NHibernate ha una feature del genere già integrata). Posso fare una cosa del genere scriveno una if secca nel codice ma diciamoci la verità. It Sucks. In alternativa, posso estendere l'EDM aggiungendo alla proprietà chiave il valore da utilizzare come discriminatore per decidere il tipo di operazione (0 per la add, il resto per la attach). Poi posso costruire un Extension Method che prende l'entità da persistere, tramite i metadati verifica la proprietà chiave e verifica quale valore usare per la insert. In questo modo nel codice noi invochiamo l'extension method e poi se la vede lui per tutto il resto.

Tutto bello , ma modificare l'EDM non è semplice a primo acchitto soprattutto per uno sviluppatore alle prime armi. E allora, perchè non fare in modo che quando si seleziona nel designer la proprietà chiave di una entità non si aggiunga una proprietà nella Properties Window che prenda il valore in base al quale fare la AddObject e che poi lo persista automaticamente nell'EDM?

Grazie all'estendibilità del designer possiamo raggiungere il nostro scopo con una classe con circa 20 righe di codice. Basta una classe che implementi un'interfaccia che ha un solo metodo (che potrebbe essere di una riga) il quale ritorna un'istanza di un'altra classe che contiene la proprietà da aggiungere al designer. Il getter ed il setter di questa proprietà lavorano con l'EDM per recuperarne e modificarne i dati direttamente in XML quindi con LINQ to XML il tutto è estremamente banale.

Alla fine della giostra grazie alla customizzazione del designer abbiamo un notevole incremento della produttività mentre disegnamo il nostro modello, ed una semplificazione del codice per via dell'Extension Method che decide da solo come persistere una entità. Quest'argomento è trattato nel mio libro su Entity Framework quindi direi che è un buon motivo per non lasciarselo sfuggire :).

 

Stay Tuned...

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Windows Azure è pronto: il nostro speciale @ Microsoft-related, Windows Azure

Thu, 21 Jan 2010 10:42:00 GMT

Dal primo febbraio Windows Azure va effettivamente in produzione. Abbiamo pensato quindi di dedicare all'argomento questo speciale.

Durante l'ultimo evento abbiamo avuto un buon feedback riguardo le opportunità che il cloud computing porta con sè, che per certi versi ho cercato di riportare nella mia introduzione allo speciale.

Noi crediamo che bisogna sempre stare un passo avanti rispetto alle tendenze, provando però ad evitare le mode: il cloud computing per certi versi pare un "capriccio" del momento, ma invece nasconde interessantissime possibilità e, soprattutto, nuove sfida tanto dal punto di vista architetturale, quanto da quello della realizzazione delle applicazioni.

Per questo motivo, non perdete i nostri articoli ;)

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Tutti pazzi per il .NET Micro Framework @ .NET Framework, .NET Micro Framework, Visual Studio

Tue, 19 Jan 2010 13:00:00 GMT

Quanto meno, lo siamo io e Cristian, nell'ultimo periodo :)

Purtroppo la registrazione di Real Code Day 4 non è venuta bene, però c'è sempre questo articolo di introduzione da leggere per capire come è fatto.

In sostanza, si tratta di dispositivi embedded, che possono essere grandi anche con una carta di credito. Nel nostro caso, abbia una board di sviluppo di GHI, la ChipWorkX.

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E' una discreta board di sviluppo, perchè contiene tutto quello che serve: touch screen, uscite/ingressi più disparati, ethernet, USB.

Per sviluppare è necessario VS e si può fare scrivendo in C#, il che lo rende interessante per chi già lo conosce.

La class library fornita è ridotta e per certi versi ricorda quanto vale per Silverlight: non sempre esiste una classe come nella BLC "madre" e spesso anche le cose più semplici vanno fatte a mano. Per capirci, attualmente la versione 3 (è uscita da poco la 4 che lo ha) non ha il supporto per WebClient, va fatto a mano.

Devo dire che sviluppare così a contatto con l'hardware è molto interessante e per certi versi mi ricorda degli inizi, quando ogni bit risparmiato era un bit. guadagnato.

Da un punto di vista pratico, quando si produce effettivamente l'assembly, si può decidere di farne il debug con un emulatore fornito da Microsoft, con quello fornito dal produttore nell'SDK, o direttamente sfruttando l'hardware. L'esperienza di sviluppo è per certi versi paragonabile a quella per Windows Phone.

Quello che rende questi giocattolini interessante è che hanno un livello di miniaturizzazione tale da diventare comodi non sono nel classico scenario industriale, ma anche nelle applicazioni di uso comune: dalla domotica, fino ai sensori (di temperatura, luminosità, etc). Ovviamente poter scrivere in C# e riutilizzare concetti noti allo sviluppatore (cioè il .NET Framework) lo rende appetibile rispetto alle alternative, dove gli SDK sono sempre proprietari, difficilmente le tecniche solo le stesse e si rimane pertanto legati ad una sola soluzione hardware/software.

Il .NET Micro Framework, invece, grazie al suo strato di astrazione consente di riutilizzare una buona percentuale di codice su piattaforme differenti, semplificando la scelta dell'hardware.

Finora l'esperienza è stata interessante, al prossimo .NET Campus a Roma sempre io e Cristian terremo una sessione sull'argomento. Sarà l'occasione per chi parteciperà di approfondire questo argomento. Se volete espandere un po' i vostri orizzonti è sicuramente una ulteriore ed interessante possibilità!

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.NET Campus a Roma il 13 marzo: noi ci saremo! @ Eventi

Wed, 13 Jan 2010 16:32:00 GMT

Avete sempre voluto vedere all'opera chi mangia pane e .NET Framework? Bene, .NET Campus fa per voi!

Noi come ASPItalia.com Network ci saremo in massa (io, Cristian, Marco, Alessio e Stefano) e ringrazio RoB e DevLeap per averci invitati :)

L'evento è totalmente gratuito e rivolto tanto agli studenti, quanto agli sviluppatori professionisti (ed hobbisti). Si parlerà di tante cose, date un'occhiata all'agenda.

Vi aspettiamo ;)


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